Il metodo tradizionale per la rilevazione di microrganismi presenti in un liquido (es. acqua) od in un solido (prodotti alimentari) si basa sulla rilevazione della moltiplicazione microbica, attraverso il metodo della conta su piastra ed il metodo del “most probable number” (MPN)
Punti di forza La moltiplicazione dei microrganismi si puo’ facilmente osservare ad occhio nudo sia in terreni selettivi solidi (per l’esame microbiologico di liquidi) che liquidi (per l’esame microbiologico di solidi).
Limiti Tali metodi richiedono un grande impegno di tipo umano e la necessita’ di un laboratorio attrezzato per poter sterilizzare preventivamente il materiale da utilizzare e per poter mantenere condizioni di sterilita’. L’assenza di sterilita’ porterebbe infatti ad inquinamenti microbici estranei al campione da esaminare con conseguente perdita di significato dell’analisi effettuata.
Nell’ambito dei metodi rapidi, l’utilizzo di anticorpi o di sonde genetiche sono quelli che hanno avuto un impatto maggiore in campo microbiologico.
Punti di forza La specificità degli anticorpi monoclonali e delle sonde genetiche hanno permesso lo sviluppo di numerosi metodi immunologici e genetici di analisi. Sono in genere molto rapidi (anche un’ora) e la rapidità e la sensibilità possono essere incrementate grazie all’impiego di sistemi automatici o semi-automatici. Poiche’ in genere sono utilizzati per la rilevazione più che per la conta, sono molto utilizzati in campo clinico.
Limiti In questo caso, gli inconvenienti, oltre alla necessita’ di personale ed attrezzature specialistiche, sono rappresentati da una bassa sensibilita’ (metodiche immunologiche) e/o difficoltà e alti costi di analisi (metodiche genetiche). Soprattutto l’alto costo ne limita l’utilizzo in campo alimentare ad indagini sulla presenza di particolari microrganismi. La quantificazione del numero dei microrganismi presenti nel campione non è sempre possibile e sopratutto tali metodi non possono distinguere tra batteri vitali e batteri non vitali.
Contrariamente ai metodi classici basati sulla rilevazione della moltiplicazione microbica, i metodi colorimetrici attualmente disponibili si basano essenzialmente sul rilevamento del metabolismo secondario dei microrganismi.
Punti di forza Sono mediamente piu’ rapidi e semplici dei metodi classici.
Limiti Generalmente molto costosi, spesso richiedono l’utilizzo di apparecchiature del valore di decine di migliaia di Euro e non possono essere utilizzati al di fuori dei laboratori di analisi specializzati. I metodi basati sul cambiamento di fluorescenza possono essere utilizzati solo con campioni liquidi che non siano colorati o torbidi.